Maria Palladino Critico d’arte e Curatrice indipendente
Luciano De Barba matura la sua arte a diretto contatto con il territorio delle Dolomiti, il fiume, i torrenti, i boschi: è una scultura che ha radicate le sue premesse nella terra, nelle pietra, nella mutevolezza della creta, ma sopratutto del legno. Questa simbiosi con la natura e gli elementi dà vita ad un’arte mimetica, maieutica, che riconosce nelle sembianze ritrovate le forme ispiratrici del suo mondo poetico.
Energia, dinamismo, insieme con un sostrato leggendario, mitico, mistico e magico, configura le sue opere quali personificazioni, con cardine l’Essere femminile cui tutto ciò si collega e in cui trova corrispondenza.
Luciano De Barba riesce a piegare la materia al suo volere, generando strutture aeree e consistenti insieme, quasi diafane, sospese, sfidando la gravità e i punti di rottura, senza trascurare le patinature e i cromatismi, come nelle opere “ Dal fuoco….” e “ Dolomia”.
Maria Palladino
Critico d’arte e Curatrice
Aprile 2026