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Maria Palladino Critico d’arte e Curatrice indipendente

Luciano De Barba matura la sua arte a diretto contatto con il territorio delle Dolomiti, il fiume, i torrenti, i boschi: è una scultura che ha radicate le sue premesse nella terra, nelle pietra, nella mutevolezza della creta, ma sopratutto del legno. Questa simbiosi con la natura e gli elementi dà vita ad un’arte mimetica, maieutica, che riconosce nelle sembianze ritrovate le forme ispiratrici del suo mondo poetico.

Energia, dinamismo, insieme con un sostrato leggendario, mitico, mistico e magico, configura le sue opere quali personificazioni, con cardine l’Essere femminile cui tutto ciò si collega e in cui trova corrispondenza.

Luciano De Barba riesce a piegare la materia al suo volere, generando strutture aeree e consistenti insieme, quasi diafane, sospese, sfidando la gravità e i punti di rottura, senza trascurare le patinature e i cromatismi, come nelle opere “ Dal fuoco….” e “ Dolomia”.

Maria Palladino

Critico d’arte e Curatrice

Aprile 2026

Giovanna Cardini (Galleria Art Expertise Firenze)

“Nato a Belluno, ai piedi delle Dolomiti, De Barba affronta e lavora con i suoi strumenti molti tipi di legno diverso, da quello di melo a quello d’olmo, d’abete e di tiglio; ne tira fuori figure umane, donne soprattutto,raffigurazioni più stilizzate, nate dallo incrociarsi di elementi scultorei nastriformi.”

Sergio Pacco (Maestro Scultore)

“Non ti manca la fantasia, nell’ inventare sentimenti nuovi.. da orgoglioso autodidatta, diventerai  senza alcun dubbio un esponente di rilievo della scultura lignea, e racconterai il tuo tempo e il tuo divenire…”

Mery Sperti (Gallerista)

..potrei definire arte senza alcun dubbio in quanto interiorizzano l’idea, il messaggio e la ricerca elaborando la materia e il materiale. Sicuramente è un bravissimo artigiano che sta cogliendo con chiarezza la via dell’opera d’arte elaborando una sua chiara identità…

Dott.ssa Tortolo Alessia Critico d’arte

L’opera è caratterizzata dall’eleganza ed ha come soggetto un corpo esile, sinuoso e armonico di una donna. Interessante l’esito particolare nei rami che danno una sorta di continuazione alla figura slanciandola e conferendole un senso di leggerezza con un rimando a qualcosa di orientale, di lontano da noi. Genesi, pur tenendo conto delle solide radici che la legano alla montagna, si protende verso un mondo da scoprire, è un inizio che ognuno di noi può intraprendere secondo quanto gli suggerisce il suo animo in quel momento. Ottima la resa nella torsione e nei capelli della giovane donna.